Un matrimonio insolito in Alto Adige

E’ da gennaio che fervono i preparativi per un matrimonio insolito in Alto Adige. Tranquilli, non si tratta del mio matrimonio! Io sono ancora troppo giovane per sposarmi ahhhhhhhh!!

Scherzi a parte, sto parlando del matrimonio di mio Cugino che ha deciso di sposarsi in un luogo molto caro a tutta la famiglia.

In uno dei post precedenti, che potete leggere qui, vi avevo già parlato di Terento, il paese della Val Pusteria dove da sempre la mia famiglia trascorre le vacanze. La Pusteria è una delle valli più belle dell’Alto Adige, per me la più bella e, senza dubbio, la più cara.

Terento si trova sulla Sonnenstraße, la strada del sole, che già dal nome potete immaginare quanto sia bella e soleggiata. Più o meno equidistante da Bressanone e Brunico, è proprio al centro degli impianti sciistici più belli e delle località più rinomate delle Dolomiti.

Terento
Terento

Insomma, questo paesino, ci piace così tanto che, nella mia famiglia, ormai è tradizione sposarsi qui. Infatti mio cugino non è il primo. Esattamente 13 anni fa, oggi, nella bellissima chiesetta parrocchiale, si è sposata anche mia cugina.

matrimonio a Terento
matrimonio a Terento

I festeggiamenti durano tre giorni, in cui sono organizzate diverse attività che vanno dal trekking, a varie attività sportive, ma anche al relax in sauna, in piscina o semplicemente in giardino a prendere il sole.

Terento
Terento

L’arrivo è previsto il venerdì. Il sabato si svolge il rito e la domenica ci si congeda.

In questi tre giorni tutti gli invitati hanno la possibilità di conoscersi, stare insieme, condividere interessi in comune e partecipare alle varie attività. Io la trovo una cosa bellissima e se mai dovessi sposarmi, immagino di festeggiare esattamente così. Una festa semplice, senza fronzoli che valorizzi l’aspetto familiare, di scambio e condivisione del matrimonio. Una festa dove tutti sono a proprio agio e si divertono.

Tornando a questo matrimonio, come vi ho detto all’inizio, si tratta di un matrimonio insolito. Volete sapere perché? Indosseremo il dirndl, l’abito tradizionale tirolese.

Immagino già come sarà, con tutte le donne che indossano questi abiti stupendi, le bambine tutte colorate con le coroncine di fiori in testa. Chissà se qualcuno dei maschietti avrà il coraggio di indossare tracht.

dirndl ph Tania de Cesare
dirndl ph Tania de Cesare

Scegliere il drindl è stata una delle parti più belle di questo matrimonio in Alto Adige, che si celebrerà il prossimo weekend.

Io il mio l’ho comparto da Finest Trachten su Amazon. Nel prossimo post vi racconterò tutto sulla scelta dell’abito giusto e di come fare acquisti attraverso il link ad Amazon che trovate sulla home di questo blog.

 

Murgia Express-da Bari ad Altamura a bordo di un treno del 1915

Avete mai sentito parlare del Murgia Express? E’ un treno del 1915  di proprietà delle Ferrovie Appulo Lucane che l’associazione Rotaie di Puglia ha rispolverato in occasione della I Fiera Vintage di Altamura.

Il treno aveva percorso lo stesso tragitto a fine aprile, in occasione di Federicus, la grande festa medievale dedicata a Federico II, che si è svolta sempre ad Altamura.  In quella occasione i posti sono andati esauriti in pochi giorni ed io non sono riuscita a prenotare il mio per tempo.

Perciò, questa volta non potevo proprio perdermelo!

E’ stato un viaggio bellissimo, nonostante la pioggia. Il treno è partito da Bari alle 15.30 e ha attraversato tutta la Murgia sino ad arrivare ad Altamura, dopo circa un’ora.

ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa

Una atmosfera da film quella del treno storico, perfettamente conservato con le poltroncine in velluto porpora, della prima classe e i sedili in legno della seconda. All’interno ed all’esterno del treno, tutto è rimasto come era un tempo.

Come splendida scenografia il paesaggio, senza tempo, dai colori caldi e dalle forme morbide della Murgia, tra i miei preferiti in Puglia. La sensazione è stata veramente quella di un salto nel passato. 

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Arrivati ad Altamura, ad attenderci c’era una guida che ci ha accompagnati all’interno del centro storico per una visita dei luoghi più importanti della città Federiciana. Altamura, ha secondo me, uno dei centri storici più belli, oltre che più grandi di tutta la Puglia.

Da non perdere:

  • Porta Bari e Porta Matera, i due ingressi principali della città
  • la splendida cattedrale Romanica di Santa Maria Assunta, fatta costruire da Federico II di Svevia e successivamente ammodernata in epoca barocca, con l’aggiunta di campanili e a metà ‘800 al suo interno
  • il ghetto ebraico dalla singolare planimetria a forma di Menorah, il candeliere ebraico a sette bracci
  • l’antico caffè Ronchi, la cui specialità è l’amaro Padre Peppe
ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa
ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare
ph Thomas van der aa
ph Thomas van der aa

Il Murgia Express viaggia solo in occasioni particolari e so che i ragazzi di Rotaie di Puglia hanno in programma delle novità per l’estate e probabilmente sarà possibile, nel mese di luglio, percorrere la tratta Lecce Gallipoli.

Io mi terrò aggiornata tramite la loro pagina Facebook, in attesa che il loro sito web sia pronto (anzi, ragazzi, se mi leggete e avete bisogno di una mano per un sito nuovo e funzionante contattatemi!) e non vedo l’ora di tornare a bordo del Murgia Express per un nuovo viaggio nel tempo.

Voi siete mai stati a bordo di un treno del 1915? come ve lo immaginate?

 

Cinque posti dove mi sono sentita a casa-#LaMiaCasa

Oggi voglio parlarvi de #LaMiaCasa e raccontarvi dei cinque posti dove mi sono sentita a casa.

La sfida è stata lanciata inizialmente da Roberta Calabretta, autrice del blog vieniviadiqui  ed io l’ho scoperta grazie ad un post di Silvia Fortunati del blog mangiapregascrivi, sul gruppo Facebook Blogging Experience, fondato da Silvia Ceriegi.

L’idea mi è piaciuta subito perché:

  1. è una bella occasione per creare network tra blogger
  2. era da un po’ che volevo parlarvi dei posti in cui mi sento a casa

Prima di svelarvi la mia top five, però, è d’obbligo una premessa. Stranamente, uno dei posti in cui non mi sono mai sentita a casa è proprio la città in cui sono nata, in cui ho vissuto la mia infanzia ed adolescenza, da cui mi sono allontanata, finito il liceo e in cui la mia famiglia risiede ed io in questi ultimi anni ho deciso di stabilire la mia base.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Famiglia a parte, non ho mai sentito di appartenere a questa città e con essa non ho nessun legame, se non quello familiare, appunto.

Questa città è Molfetta e si trova in Puglia, esattamente nella provincia di Bari. Per uno strano scherzo del destino, dopo anni in giro tra studio e lavoro è proprio qui a Molfetta che sono tornata e che al momento risiedo.

Spesso mi diverto a viverla anche da turista, partecipando a visite guidate o andando alla scoperta di antiche tradizioni e luoghi caratteristici. Ultimamente ho partecipato ad un mini tour guidato, organizzato dalla ProLoco cittadina di cui no scritto sul portale IloveMolfetta.

Benché io proprio non mi senta a casa nella mia città d’origine (anche se la mia piccola casetta è un bel nido accogliente, nel quale riesco a concentrami sui miei progetti e a trovare un angolo di relax quando sono stanca), ho una naturale propensione a sentirmi “a casa” in quasi tutti i luoghi che mi capita di visitare e chiamo “casa” qualsiasi posto in cui passo la notte o poso la valigia. A voi succede?

Detto questo, torniamo a #LaMiaCasa e ai cinque posti dove mi sono sentita a casa che sono:

  • Bologna, la mia città d’adozione. A Bologna ho vissuto gli anni dell’università, i più belli della mia vita. Sarò sempre affezionata a questa città di cui conosco ogni strada ed ogni angolo, meglio di qualsiasi altro posto.
  • Milano, gli anni del Master e delle prime esperienze lavorative importanti. Qui resta quella che considero la mia seconda casa, il Teatro alla Scala, di cui mi è noto ogni centimetro quadrato e José, il mio parrucchiere di fiducia.
ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare
  • Londra e l’Inghilterra, dove ho passato una esperienza di vita molto intensa e con cui ho uno strano legame viscerale. Mi muovo nella metropolitana di Londra, meglio che nel condominio di casa mia, sono perfettamente a mio agio con usi e costumi e adoro la cucina inglese.
ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare
  • Il Belgio ed in particolare Ostenda, dove da qualche anno passo lunghi periodi dell’anno non solo per fare il pieno di birra, gamberetti e bouillabaisse, ma per visitare palmo a palmo il Paese del mio fidanzato nonché di Jan Fabre e René Magritte, due tra i miei artisti preferiti.
ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare
  • Terenten o Terento (in Italiano) il piccolo paesino della val Pusteria dove da sempre ho l’abitudine di trascorrere le vacanze con tutta la mia famiglia al completo. Tornerò a Terento tra meno di due settimane, per un’occasione particolare, un matrimonio. I preparativi fervono da mesi e voglio raccontarvi presto ogni dettaglio.

Il mio elenco si ferma a cinque, ma potrebbe andare avanti e aggiungerei sicuramente almeno Malta, la Croazia, la Sardegna, Vieste, Palermo, il mio camper e molti altri luoghi.

Sono nomade dentro, non ci posso fare niente, per me “casa” è ogni posto in cui vivo.

Tu dove ti senti a casa?

 

 

 

 

 

Un weekend in val di Cembra e altopiano di Piné

Adoro la montagna ed in particolar modo il Trentino Alto Adige, ma prima della scorsa settimana non ero mai stata in val di Cembra. Anzi, ad essere sincera, non ne avevo mai sentito nemmeno parlare, sino a che non mi è arrivato l’invito a partecipare ad un blog tour,  come inviata speciale di trippando.

Sono sempre felicissima di partire come blogger, se poi mi invitano in un posto che tanto amo, non sto più in me dalla gioia!

Posso dirvi che quello in val di Cembra è stato uno dei blog tour più belli a cui abbia partecipato. Quello che mi ha conquistata, oltre alla bellezza di questa valle è stata l’accoglienza calorosissima dei cembrani, il loro grande entusiasmo e l’amore per ciò che fanno e la propria terra.

Per un’intero weekend, dal venerdì al lunedì, ho messo via lo stress e mi sono lasciata condurre da Mara, Mattia, Lorenza e gli altri, alla scoperta di questa valle Trentina e del vicino altopiano di Pinè.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

La val di Cembra è una piccola Valle scavata dal torrente Avisio, all’interno delle Dolomiti di Fiemme, perciò molto vicina alla ben nota val di Fiemme. Racchiude, in se, piccoli Comuni, tra cui Cembra, Faver, Segonzano, Lisignano, Giovo ed altri.

Ad est della val di Cembra, si trova l’altopiano di Piné che è composto dai comuni di Baselga di Piné e Bedollo.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Sia la valle di Cembra che l’altopiano di Piné non sono tra le mete più turistiche del Trentino e questo per me è solo un vantaggio, visto che non amo i luoghi particolarmente turistici ed affollati. Ciò non vuol dire, assolutamente, che non ci sia nulla da vedere o da fare, anzi.

Se volete maggiori informazioni su cosa fare in val di Cembra e altopiano di Piné, leggete qui, per non perdere tutti gli appuntamenti della val di Cembra leggete qui, per scoprire cosa fare in una giornata sull’altopiano di Piné leggete qui oppure visitare il sito visitpinecembra.it per ulteriori informazioni.

Tra le cose da sapere sulla val di Cembra c’è sicuramente che la sua origine vulcanica e i suoi terreni calcarei, la rendono un territorio ideale per la coltivazione di vigneti. Infatti, possiamo considerarla la “patria” del Muller Thurgau, della Schiava e di altri vini trentini D.O.C., tra cui straordinari pumanti come il Salisa o il Cimbrus.

I vigneti terrazzatti ed i muretti a secco che la caratterizzano, sono uno spettacolo di colori in tutte le stagioni. In val di Cembra, gran parte della vita e dell’economia, ruota attorno alla coltivazione dell’uva ed alla produzione del vino (e della grappa).

Ed è proprio su questo che i cembrani puntano per attrarre sempre nuovi visitatori nella valle.

Per gli amanti del vino, la val di Cembra è il posto perfetto! Qui possono dedicarsi al trekking lungo i vigneti, per scoprire le varie tipologie di uve e di coltivazioni, girare per cantine o per caneve, secondo la tradizione locale.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Io ho avuto la fortuna di partecipare al Durerweg il 22 maggio, un trekking lungo le tracce del pittore Albrecht Durer,  tra enogastronomia, bellezze naturali come le piramidi di Segonzano e luoghi culturali come il Castello di Segonzano; ad una degustazione, con cena, alla cantina Villa Corniole, che mi è piaciuta tanto perchè ci hanno fatto assaggiare tre annate diverse di uno stesso vino, il Salisa Trento D.O.C. e soprattutto di incontrare persone straordinarie come Marcello, il proprietario dell’agritur Al Volt, il primo agriturismo d’italia;  Alfio, il produttore del Cimbrus Trento D.O.C. ed il grande Gilberto Simoni.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Davvero un bel weekend quello in val di Cembra e altopiano di Piné, dal quale ho portato a casa, oltre ai colori ed ai sapori, ai formaggi di Marco dell’azienda agricola Le Mandre a Bedollo, soprattutto i sorrisi e l’affetto della gente del posto.

Io in val di Cembra ci tornerò sicuramente presto! Voi la conoscete?