Privacy Policy

This page informs you of our policies regarding the collection, use and disclosure of Personal Information when you use our Service.

We will not use or share your information with anyone except as described in this Privacy Policy.

We use your Personal Information for providing and improving the Service. By using the Service, you agree to the collection and use of information in accordance with this policy. Unless otherwise defined in this Privacy Policy, terms used in this Privacy Policy have the same meanings as in our Terms and Conditions, accessible at [wpautoterms site_url]

Information Collection And Use

While using our Service, we may ask you to provide us with certain personally identifiable information that can be used to contact or identify you. Personally identifiable information (“Personal Information”) may include, but is not limited to:

Log Data

We collect information that your browser sends whenever you visit our Service (“Log Data”). This Log Data may include information such as your computer’s Internet Protocol (“IP”) address, browser type, browser version, the pages of our Service that you visit, the time and date of your visit, the time spent on those pages and other statistics.

Cookies

Cookies are files with small amount of data, which may include an anonymous unique identifier. Cookies are sent to your browser from a web site and stored on your computer’s hard drive.

We use “cookies” to collect information. You can instruct your browser to refuse all cookies or to indicate when a cookie is being sent. However, if you do not accept cookies, you may not be able to use some portions of our Service.

Service Providers

We may employ third party companies and individuals to facilitate our Service, to provide the Service on our behalf, to perform Service-related services or to assist us in analyzing how our Service is used.

These third parties have access to your Personal Information only to perform these tasks on our behalf and are obligated not to disclose or use it for any other purpose.

Security

The security of your Personal Information is important to us, but remember that no method of transmission over the Internet, or method of electronic storage is 100% secure. While we strive to use commercially acceptable means to protect your Personal Information, we cannot guarantee its absolute security.

Links To Other Sites

Our Service may contain links to other sites that are not operated by us. If you click on a third party link, you will be directed to that third party’s site. We strongly advise you to review the Privacy Policy of every site you visit.

We have no control over, and assume no responsibility for the content, privacy policies or practices of any third party sites or services.

Children’s Privacy

Our Service does not address anyone under the age of 18 (“Children”).

We do not knowingly collect personally identifiable information from children under 18. If you are a parent or guardian and you are aware that your child has provided us with Personal Information, please contact us. If we discover that a child under 18 has provided us with Personal Information, we will delete such information from our servers immediately.

Compliance With Laws

We will disclose your Personal Information where required to do so by law or subpoena.

Changes To This Privacy Policy

We may update our Privacy Policy from time to time. We will notify you of any changes by posting the new Privacy Policy on this page.

You are advised to review this Privacy Policy periodically for any changes. Changes to this Privacy Policy are effective when they are posted on this page.

Contact Us

If you have any questions about this Privacy Policy, please contact us.

Un weekend in val di Cembra e altopiano di Piné

Adoro la montagna ed in particolar modo il Trentino Alto Adige, ma prima della scorsa settimana non ero mai stata in val di Cembra. Anzi, ad essere sincera, non ne avevo mai sentito nemmeno parlare, sino a che non mi è arrivato l’invito a partecipare ad un blog tour,  come inviata speciale di trippando.

Sono sempre felicissima di partire come blogger, se poi mi invitano in un posto che tanto amo, non sto più in me dalla gioia!

Posso dirvi che quello in val di Cembra è stato uno dei blog tour più belli a cui abbia partecipato. Quello che mi ha conquistata, oltre alla bellezza di questa valle è stata l’accoglienza calorosissima dei cembrani, il loro grande entusiasmo e l’amore per ciò che fanno e la propria terra.

Per un’intero weekend, dal venerdì al lunedì, ho messo via lo stress e mi sono lasciata condurre da Mara, Mattia, Lorenza e gli altri, alla scoperta di questa valle Trentina e del vicino altopiano di Pinè.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

La val di Cembra è una piccola Valle scavata dal torrente Avisio, all’interno delle Dolomiti di Fiemme, perciò molto vicina alla ben nota val di Fiemme. Racchiude, in se, piccoli Comuni, tra cui Cembra, Faver, Segonzano, Lisignano, Giovo ed altri.

Ad est della val di Cembra, si trova l’altopiano di Piné che è composto dai comuni di Baselga di Piné e Bedollo.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Sia la valle di Cembra che l’altopiano di Piné non sono tra le mete più turistiche del Trentino e questo per me è solo un vantaggio, visto che non amo i luoghi particolarmente turistici ed affollati. Ciò non vuol dire, assolutamente, che non ci sia nulla da vedere o da fare, anzi.

Se volete maggiori informazioni su cosa fare in val di Cembra e altopiano di Piné, leggete qui, per non perdere tutti gli appuntamenti della val di Cembra leggete qui, per scoprire cosa fare in una giornata sull’altopiano di Piné leggete qui oppure visitare il sito visitpinecembra.it per ulteriori informazioni.

Tra le cose da sapere sulla val di Cembra c’è sicuramente che la sua origine vulcanica e i suoi terreni calcarei, la rendono un territorio ideale per la coltivazione di vigneti. Infatti, possiamo considerarla la “patria” del Muller Thurgau, della Schiava e di altri vini trentini D.O.C., tra cui straordinari pumanti come il Salisa o il Cimbrus.

I vigneti terrazzatti ed i muretti a secco che la caratterizzano, sono uno spettacolo di colori in tutte le stagioni. In val di Cembra, gran parte della vita e dell’economia, ruota attorno alla coltivazione dell’uva ed alla produzione del vino (e della grappa).

Ed è proprio su questo che i cembrani puntano per attrarre sempre nuovi visitatori nella valle.

Per gli amanti del vino, la val di Cembra è il posto perfetto! Qui possono dedicarsi al trekking lungo i vigneti, per scoprire le varie tipologie di uve e di coltivazioni, girare per cantine o per caneve, secondo la tradizione locale.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Io ho avuto la fortuna di partecipare al Durerweg il 22 maggio, un trekking lungo le tracce del pittore Albrecht Durer,  tra enogastronomia, bellezze naturali come le piramidi di Segonzano e luoghi culturali come il Castello di Segonzano; ad una degustazione, con cena, alla cantina Villa Corniole, che mi è piaciuta tanto perchè ci hanno fatto assaggiare tre annate diverse di uno stesso vino, il Salisa Trento D.O.C. e soprattutto di incontrare persone straordinarie come Marcello, il proprietario dell’agritur Al Volt, il primo agriturismo d’italia;  Alfio, il produttore del Cimbrus Trento D.O.C. ed il grande Gilberto Simoni.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Davvero un bel weekend quello in val di Cembra e altopiano di Piné, dal quale ho portato a casa, oltre ai colori ed ai sapori, ai formaggi di Marco dell’azienda agricola Le Mandre a Bedollo, soprattutto i sorrisi e l’affetto della gente del posto.

Io in val di Cembra ci tornerò sicuramente presto! Voi la conoscete?

Libando – viaggiare mangiando e la scoperta del centro storico di Foggia

Si è concluso da poche ora Libando, viaggiare mangiando, il festival dello street food che per il terzo anno consecutivo ha portato a Foggia tanto buon cibo di strada, alcuni tra gli chef più interessanti del territorio, i produttori locali dell’agroalimentare e migliaia di visitatori.

Potevo perdermelo? Certo che no! Infatti, a Libando c’ero anch’io per i miei blog (per questo e per Wanderlustmytravelblog), per Trippando e per POIcampers, il progetto di vintage camper rental e promozione del territorio che sto avviando in questi mesi.

ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa

Libando è stata una grande festa del cibo, ma soprattutto l’occasione giusta, per me, di scoprire una città che non conoscevo.

Diciamo la verità, sapete che mi piace essere franca, Foggia non gode poi ti questa grande fama. Che ci vai a fare a Foggia se non di passaggio in stazione o con l’autostrada?! Foggia ha l’Università, il Conservatorio e bla bla bla ma vuoi mettere con Lecce, Bari o le altre città di provincia pugliesi, ultimamente sempre più apprezzate?

Invece, dopo anni in cui per me Foggia era solo la fermata del treno (ai tempi dell’Università a Bologna, quando si prendeva ancora il treno per tornare a casa a Natale e Pasqua) che mi indicava che “Itaca” era vicina, finalmente, grazie a Libando, ho scoperto che il centro storico di Foggia è veramente una chicca.

Per questo, pur non avendo perso nemmeno uno degli eventi in programma a Libando, oltre ad aver assaggiato tante delle deliziose specialità tra i vari stand presenti, ho deciso di dedicare del tempo alla visita di questo centro storico, ingiustamente sottostimato.

ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa

Se vi trovate a da queste parti, anche solo per poco tempo, non passate oltre e fermatevi a visitare il centro storico di Foggia, ne varrà la pena!

Da vedere:

  • il Teatro Umberto Giordano, sono di parte, ma questo teatro è di una bellezza straordinaria, tra i più bei teatri all’italiana di provincia che abbia mai visto.
ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa
  • la Chiesetta di Santa Maria della Misericordia in piazza del Purgatorio, conosciuta anche come Chiesa dei Morti
  • la Catterdale, splendido esempio di barocco pugliese
ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa
  • gli ipogei urbani, eredità di una città sotto la città
  • il Museo Civico, con le sue quattro sezioni: archeologia, etnografica, storica e la pinacoteca

Quelli appena indicati sono i luoghi che ho scoperto seguendo i percorsi di Libando, i cui eventi si sono svolti tra le principali piazze e i più importanti palazzi del centro storico.

 

 

La mia opinione su The Danish Girl

The Danish Girl è decisamente il film del momento! In questo post potete leggere la mia opinione.

photo credits The Danish Girl
photo credits The Danish Girl

Tratto dall’omonimo romanzo di David Ebershoff, uscito nel 2000 ed ispirato alla storia di Einar Wegener/Lili Elbe e sua moglie Gerda; diretto da Tom Hooper, già regista di The King’s Speech e Les Misérables; plurinominato in vari festival tra Venezia e L’Academy Awards; The Danish Girl è un film tanto apprezzato dalla critica quanto contestato da alcuni movimenti femministi e transessuali, per non essere totalmente fedele alla storia reale e per la scelta di un attore cisgender (Eddie Redmayne), nel ruolo del protagonista.

Potete approfondire l’argomento qui: The TelegraphThe TelegraphThe Guardian

Amo il cinema, insieme alla danza è la forma d’arte che preferisco. Mi definirei onnivora di cinema, con questo non intendo dire che non abbia i miei gusti e le mie preferenze (eccome se ne ho), ma della settima arte mi piace tutto. La visione di un film, in una sala cinematografica, mi cambia sempre un po’ la vita. Le immagini toccano la mia sensibilità e mi emozionano, portandomi ad una dimensione di estasi, al limite dell’onirico. Non è forse questo il fine ultimo dell’Arte?

Ho visto The Danish Girl due giorni fa e voglio parlarmene perché, al di là del giudizio estetico, mi ha emozionata profondamente.

photo credits The Danish Girl
photo credits The Danish Girl

A me personalmente è piaciuto molto. Regia, fotografia e scene, per cui è anche stato candidato all’Oscar, sono magistrali. Interpretazioni brillanti. Tra tutte, quella di Alicia Vikander (Gerda), che questa notte le ha portato un Oscar come miglior attrice non protagonista. I dialoghi, mi sono piaciuti un po’ meno, ma temo che sia dovuto al doppiaggio. Questo, tuttavia, resta il mio personalissimo giudizio, di cui ho già detto che non mi interessa parlare qui.

Quello che invece desidero condividere con voi è la mia opinione sui contenuti di questo film e sulle tematiche affrontate.

foto d'archivio
foto d’archivio

Seppure frutto di una interpretazione, prima letteraria e poi cinematografica, la storia di Einar/Lili, l’artista danese che nei primi del ‘900 decise di sottoporsi al primo intervento chirurgico di transizione di genere, supera la fantasia e si rivela metafora di temi universali.

Argomenti come omosessualità, transizione, famiglia, identità, genitorialità, amore, tolleranza non sono mai stati tanto attuali come in questo periodo storico. The Danish Girl li affronta con delicatezza, rispetto ed intelligenza. Nel momento in cui Einar si scopre Lili o forse ne acquisisce solo consapevolezza, si apre una crisi interiore che lo/la porta a concludere il suo percorso di transizione, non senza sofferenza e tormento.

photo credits The Danish Girl
photo credits The Danish Girl

Einar sembra non aver via di scampo, è intrappolato in un corpo che non sente suo. Non è un uomo che desidera un altro uomo, anzi probabilmente la cosa lo turba. Non è omosessuale, lui è una donna nel corpo di un uomo, suo malgrado. Einar è transgender, in un periodo storico in cui questo termine non era nemmeno stato coniato.

In questa storia la sottile linea tra caso e destino si confonde. I protagonisti si trovano improvvisamente, per caso appunto, davanti a quello che pian piano diventa il loro destino ineluttabile. Non c’è via di scampo, un evento fortuito apre la strada ad un percorso obbligato e la domanda è: sarebbe comunque accaduto?! 

photo credits The Danish Girl
photo credits The Danish Girl

Mi viene in mente un vecchio proverbio che dice: “ciò che avviene conviene”. Ovvero, le cose quando accadono hanno un senso. Sta a noi coglierlo.

Il dramma di The Danish Girl, non finisce qui, ma ne racchiude in sé almeno altri due.  Il primo è quello della paternità negata. Einar desidera un figlio, ma è costretto a rinunciarvi nel momento in cui sceglie di far posto a Lili. Il secondo è l’amore puro e disinteressato. Gerda prova per la persona che ha sposato un sentimento indissolubile ed incondizionato che la tiene al suo fianco, sino alla fine.

photo credits The Danish Girl
photo credits The Danish Girl

Altre due cose che mi hanno profondamente colpita sono la complicità di questa coppia che, un po’ per gioco, si ritrova a seguire un percorso molto doloroso e il grande coraggio dimostrato da Lili, nonostante tutto.

Voi l’avete visto The Danish Girl? Che ne Pensate? Io mi sono commossa e mi sono interrogata sugli argomenti che ho esposto sopra. Mi capita spesso di chiedermi se esiste un disegno per ognuno di noi o se siamo veramente liberi di poter scegliere e quanto l’ambiente che ci circonda sia in grado di influenzare le nostre vite ed i nostri comportamenti. Mi sono anche chiesta quale sia la differenza tra identità ed aspetto.  Non è forse questa la domanda alla base del personal branding, tanto caro ai blogger? Essere e apparire che valore hanno?

Trovare il coraggio di essere se stessi è quello che conta!

foto d'archivio
foto d’archivio

 

 

Perché ho aperto un blog

Il numero dei blog che affollano la rete aumenta di giorno in giorno, ma perché sempre più utenti decidono di iniziare questa avventura? Ho deciso di raccontarvi la mia esperienza in questo post e spiegarvi le motivazioni che mi hanno spinta ad aprire un blog.

E’ poco più di anno che ho aperto il mio primo blog. Ho iniziato con Wanderlustmytravelblog su WordPress.com, poi, nel giro di pochissimo, l’ho trasferito su Zingarate che mi ha permesso di avere maggiore visibilità e assistenza. Dopo qualche mese ho avuto la fortuna di incontrare sul mio percorso Silvia Ceriegi che mi ha dato l’opportunità di scrivere per trippando.it.

taniadecesare.it (3)

Oggi che sono finalmente pronta per un blog tutto mio, che porta il mio nome, posso dirvi perché ho deciso di fare questo passo.

Le motivazioni più comuni che mi è capitato di sentire sono:

  • la passione per la scrittura
  • l’interesse per l’argomento in oggetto

Personalmente, oltre alle suddette, quella determinante è stata una terza:

  • essermi ritrovata improvvisamente a dover riorganizzare la mia vita

Il teatro per cui lavoravo è stato commissariato ed io ho avuto, diciamo così, un bel po’ di tempo libero (dopo anni di studio e sacrifici, nell’affannosa rincorsa di un obiettivo)  per dedicarmi a qualcosa di diverso, qualcosa che mi stuzzicava dai tempi della tesi di laurea (in comunicazioni di massa): il web.

E’ stato così che mi sono buttata nel “favoloso” mondo dei blog.

Per la verità, devo dirvi che l’idea è nata quando una mia amica, che fremeva per il resoconto delle mie avventure dopo ogni viaggio, mi ha detto: hai mai pensato di scrivere un libro sulle tue storie?

Io ho pensato di scrivere un blog… di viaggi… dei miei viaggi. 

Qual è il senso di un blog? Voglio dire, oggi se non hai un blog non sei nessuno. chiunque ne ha uno e non sarà certo il mio a fare la differenza. Io sono una briciola in un oceano. Perché qualcuno dovrebbe essere interessato a quello che scrivo?

E’ meglio scrivere di se stessi o fornire notizie utili a qualcuno?

La mia risposta è: non esiste una regola o una formula magica.

Ho iniziato  perché lo sentivo necessario ed urgente, quindi l’apertura del mio blog rispondeva ad un bisogno personale. Perciò tutto quello che ho scritto e scriverò è autentico, non ha lo scopo di compiacere il lettore o un eventuale committente. Io scrivo per il piacere di farlo, se poi voi avrete il piacere di leggere, io ne sarò felicissima.

E’ esattamente per questo che dopo l’esperienza di un blog impersonale come Wanderlust e di un “coblog” come Trippando, ho sentito di aprire un blog personale nel quale mi piacerebbe parlavi non solo dei miei viaggi, ma di tutte le cose che mi interessano e che fanno parte della mia vita.

Voi lo aprireste un blog? Se ne avete già uno, vi andrebbe di raccontarmi la vostra esperienza nei commenti o con un messaggio privato?

Buona lettura,

Tania

taniadecesare.it (2)