Cosa metto nella borsa del mare #nellaborsadelmare

Le ultime settimane sono state di fuoco (e non mi riferisco solo alle temperature), tra partenze e lavoro non mi sono fermata un attimo, ma ora finalmente è arrivato il momento di rilassarmi e decidere cosa mettere nella bora del mare.

Dopo due settimane torno finalmente a scrivere e dopo il post sull’uso del dirndl,  che ho indossato per il matrimonio insolito in Alto Adige, vi parlo di mare, cogliendo al volo l’hashtag #nellaborsadelmare lanciato da Silvia Ceriegi su trippando.it.

Perciò, se avete voglia di curiosare un po’ nella mia borsa, eccola qui:

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare
  1. la borsa, mi piace che sia capiente e colorata. Quest’anno ne ho scelta una di 4all, in paglia con una pratica tracolla in cuoio;
  2. una bottiglietta, lavabile e riciclabile di Tupperware, contenente acqua fresca. Idratarsi al mare è importante, ma non dimentichiamoci di stare attenti all’ambiente;
  3. un pareo, per me non può mai mancare (non solo nella borsa del mare) e deve essere sempre 100% cotone. Il pareo è una delle cose più utili al mondo! Può essere utilizzato come telo mare, come pratico copri costume, come cuscino, per ripararsi in caso di vento fresco, come lenzuolo e persino per proteggere i sedili dell’auto quando sono roventi o non vogliamo riempirli di sale. Insomma, assolutamente indispensabile. Quello in foto è di Palme, ma non torno mai da un viaggio senza uno nuovo;
  4. beh, ovviamente il costume. Anche se, lo confesso, io al mare ci andrei senza. E’ per quello che adoro i posti selvaggi come la Croazia, perché amo la libertà e il contatto con la natura. Tuttavia, normalmente lo indosso e preferisco quelli colorati e super ridotti. Per il terzo anno consecutivo ho scelto Wikini che oltre ad avere delle fantasie stupende, è componibile con fascia o tringolo per il pezzo di sopra e slip o brasiliano per il pezzo di sotto. Il prezzo non è esagerato (intorno ai 70,00 €) e la qualità dei tessuti assolutamente il top;
  5. chiamatele infradito, flip flop o come vi pare, per me c’è solo un nome: Havaians! Ne ho decine, di tutti i colori, un vero must dell’estate. Le ho usate ovunque, anche per camminare in foresta o sotto un abito elegante e mai ne farei a meno. La loro gomma naturale è l’unico materiale che non mi crea vesciche e che non mi fa sudare. Al ritorno dal Brasile, qualche anno fa, ne ho fatto una super scorta che mi durerà per i prossimi 15 anni, almeno;
  6. la protezione solare. Da anni, ormai, preferisco alle creme gli oli solari, con media o bassa protezione, a seconda delle fasi di abbronzatura. Li trovo più facili da stendere e più idratanti. Quest’anno ho scelto l’olio solare di Angstrom. Tra i miei preferiti quelli di Clarins e Polysianes. Per la protezione mi lascio consigliare comunque dalla mia farmacista di fiducia, della Farmacia Rubino Selvaggio;
  7. I bijoux. Durante la giornata in spiaggia mi piace stare libera e non indosso nulla oltre al costume, ma un bijou nella mia borsa del mare non può mai mancare. A fine giornata, un aperitivo o una cenetta al tramonto può sempre starci e allora, dopo una bella doccia, indosso un abito semplice, ma non non rinuncio a personalizzarlo con una bella collana, un bracciale e degli orecchini. Le collane di Nanà Creations sono chicchissime e adatte a tutte le occasioni, come gli stravaganti orecchini di Principessa Glam;
  8. il poncho in spugna, molto utilizzato dai surfisti è utile per asciugarsi e per cambiarsi il costume in spiaggia;
  9. Il materassimo pieghevole di Decathlon. Leggerissimo, poco ingombrante e veramente comodo per stendersi su scogli o sassi. Io lo metto sotto il telo mare e all’occorrenza lo uso anche per fare un po’ di yoga o stretching;
  10. Una lettura leggera. Questo mese in edicola non potevo perdere  Traveller con lo speciale I Tesori d’Italia;
  11. Una lycra. Non ne faccio mai a meno durante lo sport in acqua. Mi protegge dal sole, durante le ore più calde e da veno e acqua, verso sera. Quella in foto è di Ion, super tecnica e molto stilosa. Le mie preferite in assoluto sono quelle di Billa Bong. Con me ho anche sempre una muta e dei calzari di questa marca;
  12. Voi li chiamate occhiali da sole, io li chiamo semplicemente Oakley. Per me il top per proteggermi dal sole, al mare e per praticare sport. Oltre ad avere degli ottimi filtri solari, sono anche resistenti agli urti e all’acqua. Io li indosso sia quando prendo il sole che quando faccio il bagno e ovviamente durante l’attività sportiva;
  13. Altra cosa che non può mai mancare nella borsa del mare è certamente un bel telo. Questo in spugna e cotone è molto leggero da tenere in borsa.

Come avrete notato la mia borsa del mare è bella piena. A tutte le cose che vi ho mostrato potete aggiungere anche il mio inseparabile Sony Xperia Z1 compact che avendo la particolarità di essere waterproof è sempre con me anche in acqua. Senza di lui non potrei immortalare i momenti più belli ed essere sempre connessa.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Borsa, pareo, costume e bijoux, se vi piacciono potete trovarli in vendita da Nanà e richiederli anche online, attraverso la pagina Facebook. In questi giorni, poi, approfittate anche dei saldi.

Voi cosa mettete nella borsa del mare? Sono curiosissima di scoprirlo, vi va di raccontarlo? Se avete un blog scrivete un post, se non lo avete usate l’hashtag #nellaborsadelmare per postare le vostre foto e i vostri pensieri sui Social o qui sotto nei commenti.

 

 

Tutto quello che c’è da sapere su come indossare un dirndl e dove comprarlo

Nel post precedente vi ho parlato di un matrimonio insolito in Alto Adige e sui social siete stati veramente in tanti a seguirmi. In molti vi siete incuriositi per le foto in dirndl, l’abito tradizionale tirolese che ho indossato. Perciò oggi vi racconto tutto quello che c’è da sapere su come indossare un dirndl e dove comprarlo.

Innanzitutto devo confessarvi che anche per me all’inizio non è stato facile orientarmi nella scelta del giusto dirndl perché i modelli, le fantasie e soprattutto le taglie sono una giungla, soprattutto se non si ha la possibilità di provarli in negozio.

Per fortuna dopo un bel po’ di ricerche e di tempo dedicato sono riuscita a trovare quello giusto e oggi sono in grado di darvi dei consigli pratici ed utili per aiutarvi a trovare il vostro dirndl.

ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa

Il modello giusto: i dirndl possono essere corti, medio o lunghi, quindi a seconda della vostra corporatura o età potete scegliere quello che più fa per voi. Io ho preferito quello corto ovvero il mini dirndl che arriva al ginocchio e non appesantisce, considerando l’utilizzo in estate e durante il giorno. Oltre alla lunghezza della gonna è molto importante tenere presente proprio l’utilizzo che se ne fa, perché a seconda della circostanza in cui andrete ad indossarlo, sceglierete la fantasia ed il tessuto. Io ho optato per una fantasia tradizionale a quadri, ma con colori vivaci ed estivi. Se avessi indossato lo stesso dirndl in inverno probabilmente sarei rimasta sui toni del blu o del verde bosco, abbinati al rosso. Nella stagione più calda ci si può sfiziare anche con fantasie floreali, mentre in quella fredda prevalgono le tinte unite o i quadretti. Esistono dirndl da lavoro, ma anche modelli elegantissimi da cerimonia, a voi la scelta in base all’utilizzo.

Le marche migliori: come per qualsiasi altro capo di abbigliamento tra i dirndl c’è un po’ di tutto, da quelli più economici e di bassa qualità a quelli sartoriali. Tra le marche che preferisco ci sono: Almash, molto raffinata e poetica; Kruger, sempre molto vivace e  Country Line, un classico;  La mia scelta è ricaduta, invece, su Marjo, per i tessuti e le rifiniture di ottima qualità, oltre che per la vestibilità impeccabile.

Il costo: anche qui, come per le marche, c’è veramente tutto per tutte le tasche. Potete spendere da qualche decina a diverse centinaia di euro, a seconda della qualità e del modello. Vi consiglio di non scendere sotto i 90/100,00 € o poco meno, se trovate qualcosa in offerta promozionale, a meno che non vi accontentiate di un abito di un tessuto sintetico o poco rifinito nei dettagli. Sicuramente da questa cifra di partenza ai 200,00 € potete trovare un bellissimo dirndl. Se poi non avete un limite di budget, buon per voi, ma non è indispensabile.

La taglia: la taglia giusta del dirndl è chiaramente molto importante, vista la struttura dello stesso. Se avete la possibilità di provarlo è ovviamente meglio. Se invece, come me, lo acquistate on line, fate attenzione a non sbagliare. Io normalmente porto una 38 italiana e come dirndl indosso una 32. Quindi considerate tre taglie in meno rispetto alla vostra. Questo in linea di massima, perché da marca a marca la vestibilità può cambiare leggermente. Sui siti trovate delle tabelle comparative delle taglie, ma non sono affidabilissime. Ad ogni modo, tenete presente che la misura veramente importante è quella della vita. la gonna è ampia, perciò ci state sempre ed il bustino se è largo si può stringere grazie ai lacci sul davanti. Nel caso fosse stretto potreste provare ad allargarlo dalla cerniera o dalle cuciture aggiungendo un po’ di stoffa, ma quello che sicuramente non potete cambiare è la circonferenza della vita.

Quando indossarlo: il dirndl potete indossarlo sempre! Nasce proprio come vestito per tutti i giorni. magari in centro a Milano potrebbero guardarvi un po’ storto, ma vi assicuro che in tutto il Tirolo o in Baviera, nessuno farà una piega e vi sentirete sicuramente a vostro agio. Si, perché un dirndl farebbe sentire a proprio agio ogni donna, fidatevi!

Come indossarlo: c’è un modo particolare di indossare il dirndl o meglio di annodare il suo grembiule. il nodo a sinistra indica che chi lo indossa è single, a destra che è impegnata, davanti che è vergine e dietro che è vedova.

Gli accessori: immaginate il dirndl come un abito normale con il quale potete indossare tutti gli accessori che preferite. Io ho indossato orecchini e bracciali fucsia di Principessa Glam che richiamavano i dettagli del dirndl e per la testa, una ghirlanda di fiori. Potete scegliere tra accessori tradizionali come i gioielli in argento, lo scialle, il cappello o ciò che preferite, ma una cosa non può mancare ed è la camicia. La camicia è un dettaglio importantissimo che fa parte integrante dell’abito, ma è venduta separatamente. Sceglietela con cura, in base alla vostra fisicità e preferibilmente della stessa marca dell’abito, in modo che si abbinino perfettamente.

Dove comprarlo: se avete la possibilità di acquistare il vostro dirndl in un negozio è perfetto. non avete bisogno di altro. Se Invece lo comprate on line, come ho fatto io, Amazon è utilissimo. Usate questo link, a voi non costerà nulla di più ed io riceverò un piccolo credito da parte di Amazon, come ricompensa per le informazioni che metto gratuitamente a vostra disposizione su questo Blog. Il Link è utile per qualsiasi tipo di acquisto. Io ho preso il mio dirndl da Finest Trachten, uno dei migliori venditori di Amazan. Con loro mi sono trovata benissimo e sono stati gentilissimi rispondendo ad ogni mia domanda ed aiutandomi a trovar il dirndl giusto. Ho ricevuto a casa, in pochissimi giorni, un pacco bellissimo con caramelle ed utili coupon di sconti anche su altri prodotti, come dei fantastici box food gourmet.

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Bene, ora siete a conoscenza di tutto quello che c’è da sapere su come indossare un dirndl e dove comprarlo.

A proposito, non vi ho più detto del matrimonio… è stato stupendo, un trionfo di colori con tutte le donne in drindl. Ah c’era anche un maschietto coraggioso che ha indossato il tracht!

Il ricevimento si è svolto al birrificio Forst  di Lagundo, nei pressi di Merano. Lo conoscete? E’ un posto fa favola di cui vi parlerò presto!

ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa

 

 

 

 

Un matrimonio insolito in Alto Adige

E’ da gennaio che fervono i preparativi per un matrimonio insolito in Alto Adige. Tranquilli, non si tratta del mio matrimonio! Io sono ancora troppo giovane per sposarmi ahhhhhhhh!!

Scherzi a parte, sto parlando del matrimonio di mio Cugino che ha deciso di sposarsi in un luogo molto caro a tutta la famiglia.

In uno dei post precedenti, che potete leggere qui, vi avevo già parlato di Terento, il paese della Val Pusteria dove da sempre la mia famiglia trascorre le vacanze. La Pusteria è una delle valli più belle dell’Alto Adige, per me la più bella e, senza dubbio, la più cara.

Terento si trova sulla Sonnenstraße, la strada del sole, che già dal nome potete immaginare quanto sia bella e soleggiata. Più o meno equidistante da Bressanone e Brunico, è proprio al centro degli impianti sciistici più belli e delle località più rinomate delle Dolomiti.

Terento
Terento

Insomma, questo paesino, ci piace così tanto che, nella mia famiglia, ormai è tradizione sposarsi qui. Infatti mio cugino non è il primo. Esattamente 13 anni fa, oggi, nella bellissima chiesetta parrocchiale, si è sposata anche mia cugina.

matrimonio a Terento
matrimonio a Terento

I festeggiamenti durano tre giorni, in cui sono organizzate diverse attività che vanno dal trekking, a varie attività sportive, ma anche al relax in sauna, in piscina o semplicemente in giardino a prendere il sole.

Terento
Terento

L’arrivo è previsto il venerdì. Il sabato si svolge il rito e la domenica ci si congeda.

In questi tre giorni tutti gli invitati hanno la possibilità di conoscersi, stare insieme, condividere interessi in comune e partecipare alle varie attività. Io la trovo una cosa bellissima e se mai dovessi sposarmi, immagino di festeggiare esattamente così. Una festa semplice, senza fronzoli che valorizzi l’aspetto familiare, di scambio e condivisione del matrimonio. Una festa dove tutti sono a proprio agio e si divertono.

Tornando a questo matrimonio, come vi ho detto all’inizio, si tratta di un matrimonio insolito. Volete sapere perché? Indosseremo il dirndl, l’abito tradizionale tirolese.

Immagino già come sarà, con tutte le donne che indossano questi abiti stupendi, le bambine tutte colorate con le coroncine di fiori in testa. Chissà se qualcuno dei maschietti avrà il coraggio di indossare tracht.

dirndl ph Tania de Cesare
dirndl ph Tania de Cesare

Scegliere il drindl è stata una delle parti più belle di questo matrimonio in Alto Adige, che si celebrerà il prossimo weekend.

Io il mio l’ho comparto da Finest Trachten su Amazon. Nel prossimo post vi racconterò tutto sulla scelta dell’abito giusto e di come fare acquisti attraverso il link ad Amazon che trovate sulla home di questo blog.

 

Primark apre in Italia (ma io preferisco i negozietti)

Primark apre in italia! La notizia circola sul web ormai da giorni. Per chi non lo sapesse Primark è una catena di abbigliamento low cost, nata in Irlanda nel 1969 e diventata molto popolare in UK.

L’apertura del primo negozio, prevista per maggio 2016, avverrà ad Arese, in provincia di Milano, all’interno di quello che sarà il più grande centro commerciale d’Europa (l’Arese Shopping Center), che sta sorgendo nell’area dell’ex stabilimento dell’Alfa Romeo.

L’evento è attesissimo, in Italia. La catena, al momento, è già presente in altri Paesi europei come Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo e Austria, oltre che negli USA ed in Irlanda.

Primark non è l’unico colosso che approderà in Italia, ma pare che sarà affiancato da un’altra novità assoluta: Starbucks, il coffee shop americano più famoso del mondo.

Insomma una bella novità che porta sicuramente tanto fermento, ma cosa ben più importante, diversi posti di lavoro… o almeno, così sembra.

Happy days, direbbero gli inglesi! C’è veramente da essere contenti?

Per ogni centro commerciale che si apre nel mondo, un piccolo negozietto di città chiude, le vie dello shopping finiscono per assomigliarsi sempre di più, la qualità dei prodotti è sempre più scadente e lo sfruttamento dei lavoratori nei paesi poveri aumenta.

Anyway, non voglio cadere in discorsi retorici e senza via d’uscita. Ogni medaglia ha il suo retro, c’è poco da fare!

Nanà a Molfetta
Nanà a Molfetta

Quello che so è che a me piacciono da matti i negozietti di città, quelli con le vetrine tutte colorate come Nanà, in cui puoi trovare di tutto e nulla è scontato; quelli chicchissimi che gli stranieri ci invidiano come Ijo design oppure quelli che al loro interno racchiudono un vero e proprio laboratorio artigianale come Marcella Renna. Vi ho parlato di questi negozietti qualche mese fa su trippando.it nell’ambito del tema #Insiders.

Marcella Renna nel suo laboratorio di ceramica a Bologna
Marcella Renna nel suo laboratorio di ceramica a Bologna

Ho la fortuna di abitare in centro, che per il traffico non è proprio il massimo della vita, ma quei pochi giorni dell’anno in cui “sono domiciliata” a casa mia (he he he), ho il grande vantaggio di poter fare tutte le mie spese sotto casa.

Dopo anni di città come Bologna, Roma, Milano e di grandi negozi, centri commerciali e ipermercati, ho riscoperto il piacere dei negozietti. Comprare le verdure fresche di stagione dal fruttivendolo di fiducia, le uova all’ultimo secondo nella salumeria sotto casa e passeggiare lungo il corso principale della città la sera, guardando le vetrine, sono piccoli piaceri della vita che stiamo perdendo.

Io con la mia fighissima shopping bag di Primark, in Irlanda
Io con la mia fighissima shopping bag di Primark, in Irlanda

Poi, lo ammetto anch’io in Irlanda ho comprato una borsa fighissima da Primark che ho pagato 2,00 € e che adoro, ma volete mettere con tutte le cose figherrime che si possono trovare in un negozietto, come le meravigliose creazioni di Nanà Creations?!

Una delle bellissime collane di Nanà Creations
Una delle bellissime collane di Nanà Creations

E voi come la pensate? Dove vi piace fare shopping?