I miei consigli di viaggio per la Turchia

Avete deciso o desiderate partire per la Turchia e cercate dei consigli di viaggio?! Bene, siete nel posto giusto!

Sultan Ahmed Mosque -nota anche come Moschea Blu o Blue Mosque-
Sultan Ahmed Mosque -nota anche come Moschea Blu o Blue Mosque-

La Turchia è un Paese splendido ricco di storia e con un patrimonio artistico, culturale ed architettonico enorme. Le varie dominazioni, susseguitesi nel tempo, con le loro molteplici influenze religiose e culturali, fanno della Turchia una terra meravigliosa ed unica.

Quello che mi ha particolarmente colpita, oltre all’immensa bellezza delle sue città, con le moschee e i palazzi, è lo straordinario splendore del suo patrimonio naturale.

In questo post vi fornisco dei pratici consigli per visitare la Turchia:

  • trasporti: la Turchia non è un paese fatto per spostarsi in treno. le distanze da coprire sono enormi tra una località e l’altra e le ferrovie non sono capillari. La cosa migliore è muoversi su strada. Esistono delle compagnie di autobus, ma è preferibile disporre di un mezzo se si vuole girare in autonomia. Noleggiare un’auto ha i suoi vantaggi in termini di libertà di movimento, ma non sottovalutate le distanze e i lunghi tratti lontani dai centri urbani. Un soluzione interessante potrebbe essere quella di aggregarsi ad un tour organizzato (ce n’è per tutti i gusti). Per spostarsi tra le principali città i voli interni sono la soluzione ideale.
  • cibo e bevande: la cucina turca è una deliziosa fusione di sapori orientali, asiatici, mediterranei e balcanici. Tra prodotti da forno, verdure, yogurt, pesce e carne, non resterete a digiuno. Le specialità più note sono il kebap, il simit, il gozleme, i dolma ed i sarma. Melanzane, peperoni, riso, legumi sono ingredienti molto utilizzati. Le bevande più amate il the, il caffè e l’ayran (a base di yogurt).
tipico the turco ad Ankara
tipico the turco ad Ankara
  • lingua: personalmente nelle città e nelle principali località turistiche non ho avuto difficoltà con l’inglese.
  • alloggi: vi suggerisco di scegliere hotel di fascia alta, perché gli standard potrebbero essere diversi da quelli italiani. Se decidete di fermarvi lontano dalle città, assicuratevi che il vostro hotel abbia un servizio ristorante perché potreste non trovare una alternativa all’esterno (soprattutto per la cena).
  • attenti a: le periferie, le stradine isolate nei dintorni delle attrazioni, i luoghi molto affollati come i mercati. Potreste incappare in borseggiatori e ladruncoli. Se viaggiate con un’auto a noleggio e uscite dalle città, occhio alle aree di servizio e rifornimento carburante, non sono ovunque.
  • da fare: la Turchia si presta molto bene ad essere visitata in barca. E’ l’ideale per chi pratica ciclismo e soprattutto mountain bike. Il giro della Cappadocia in mongolfiera, per quanto possa sembrarvi una cosa turistica, è una esperienza veramente indimenticabile.

 

Panorama della Cappadocia
Panorama della Cappadocia

Non mi resta che auguravi buon viaggio e aspettare i vostri racconti al ritorno.

 

 

Il mio viaggio in Turchia (io non ho paura di viaggiare)

Esattamente un anno fa, in questi giorni, stava per iniziare il mio viaggio alla scoperta della Turchia. Un viaggio unico e totalmente insolito per me e per il mio modo di viaggiare. Le motivazioni che mi hanno spinta a partire, ve le spiegavo in uno dei miei primi post su Wanderlust.

Istanbul

Oggi riaffiorano alla mente tutti i ricordi e le sensazioni che la Turchia con la sua straordinaria bellezza mi ha lasciato e ripartirei domani, se potessi. Qualcuno penserà che sono una incosciente, ma io non ho paura di viaggiare anche dopo i terribili attentati degli ultimi mesi. Io non voglio convivere con il terrore.

Cappadocia

Sorseggio la mia tazza di the, mentre scrivo e riguardo le foto. Quanta nostalgia. Della Turchia mi mancano i colori forti, come quelli della frutta sui banchi dei mercati o dei tappeti lavorati a mano; la bellezza mozzafiato di Istanbul e della Cappadocia; il sole caldo di Antalya; la magia del lago salato Tuz Golu che confonde lo sguardo tra acqua e cielo; la bontà dei gozleme nella antica città di Ankara; l’affascinante storia dei Dervisci; l’autenticità dei luoghi e la ruvidezza della gente semplice.

Tuz Golu

C’è una cosa che ho imparato ad Istanbul, che porterò sempre con me: la convivenza pacifica tra culture e credo differenti. L’Hagia Sophia (o Ayasofya in turco), nata in origine come chiesa ortodossa, poi cristiana e successivamente moschea, è un esempio significativo di come le culture e i credo diversi possano convivere in armonia tra loro. Oggi l’Hagia Sphia è adibita a museo e, al suo interno, le raffigurazioni sacre cristiane e musulmane si velano affiancate le une alle altre.

Hagia Sophia

 

Lo straordinario esempio di tolleranza, convivenza pacifica e liberà di espressione che l’Ayasofy, rivela, suscita in me una profonda riflessione su temi di attualità.

La Turchia è un Paese da sempre crocevia di culture, fisicamente a metà tra Europa ed Oriente, dove ancora oggi convivono numerose etnie è teatro di assurdi atti di intolleranza e terrorismo.

Ho amato e amo la Turchia e si, ci tornerei anche domani.

Voi ci siete mai stati? Vi è piaciuta? Come è cambiato il vostro modo di vivere e di viaggiare in questi ultimi anni e soprattutto mesi? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione, lasciate un commento.