Murgia Express-da Bari ad Altamura a bordo di un treno del 1915

Avete mai sentito parlare del Murgia Express? E’ un treno del 1915  di proprietà delle Ferrovie Appulo Lucane che l’associazione Rotaie di Puglia ha rispolverato in occasione della I Fiera Vintage di Altamura.

Il treno aveva percorso lo stesso tragitto a fine aprile, in occasione di Federicus, la grande festa medievale dedicata a Federico II, che si è svolta sempre ad Altamura.  In quella occasione i posti sono andati esauriti in pochi giorni ed io non sono riuscita a prenotare il mio per tempo.

Perciò, questa volta non potevo proprio perdermelo!

E’ stato un viaggio bellissimo, nonostante la pioggia. Il treno è partito da Bari alle 15.30 e ha attraversato tutta la Murgia sino ad arrivare ad Altamura, dopo circa un’ora.

ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa

Una atmosfera da film quella del treno storico, perfettamente conservato con le poltroncine in velluto porpora, della prima classe e i sedili in legno della seconda. All’interno ed all’esterno del treno, tutto è rimasto come era un tempo.

Come splendida scenografia il paesaggio, senza tempo, dai colori caldi e dalle forme morbide della Murgia, tra i miei preferiti in Puglia. La sensazione è stata veramente quella di un salto nel passato. 

ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare

Arrivati ad Altamura, ad attenderci c’era una guida che ci ha accompagnati all’interno del centro storico per una visita dei luoghi più importanti della città Federiciana. Altamura, ha secondo me, uno dei centri storici più belli, oltre che più grandi di tutta la Puglia.

Da non perdere:

  • Porta Bari e Porta Matera, i due ingressi principali della città
  • la splendida cattedrale Romanica di Santa Maria Assunta, fatta costruire da Federico II di Svevia e successivamente ammodernata in epoca barocca, con l’aggiunta di campanili e a metà ‘800 al suo interno
  • il ghetto ebraico dalla singolare planimetria a forma di Menorah, il candeliere ebraico a sette bracci
  • l’antico caffè Ronchi, la cui specialità è l’amaro Padre Peppe
ph Thomas van der Aa
ph Thomas van der Aa
ph Tania de Cesare
ph Tania de Cesare
ph Thomas van der aa
ph Thomas van der aa

Il Murgia Express viaggia solo in occasioni particolari e so che i ragazzi di Rotaie di Puglia hanno in programma delle novità per l’estate e probabilmente sarà possibile, nel mese di luglio, percorrere la tratta Lecce Gallipoli.

Io mi terrò aggiornata tramite la loro pagina Facebook, in attesa che il loro sito web sia pronto (anzi, ragazzi, se mi leggete e avete bisogno di una mano per un sito nuovo e funzionante contattatemi!) e non vedo l’ora di tornare a bordo del Murgia Express per un nuovo viaggio nel tempo.

Voi siete mai stati a bordo di un treno del 1915? come ve lo immaginate?

 

Bari e il corteo storico di San Nicola

Siete mai stati a Bari durante il corteo storico di San Nicola?

E’da un po’ che non mi faccio sentire e non vi aggiorno sui miei giretti e su tutte le altre cosette, ma ho una motivazione molto seria che giustifica la mia latitanza. E’ da un paio di mesi che ho ripreso il mio lavoro (quello per cui ho studiato e che avevo abbandonato da un po’ leggete qui), ma questa è un’altra storia, ora voglio parlarvi di una cosa che, nell’ultimo mese e mezzo, mi ha presa completamente.

Con l’ultimo post che ho scritto su questo blog, vi ho portati a Foggia per Libando, il festival dello street food grazie al quale ho scoperto che questa città non è affatto male, anzi…

Se l’avete letto, ricorderete che ho sottolineato quanto una manifestazione di piazza o un grande evento siano importanti per farti riscoprire certi luoghi, spesso sottovalutati, ma che si rivelano sorprendenti per la loro bellezza e ricchi di potenzialità. Se non l’avete ancora letto, potete recuperare qui.

Bene, in queste settimane sono alle prese con un evento importantissimo: il corteo storico di San Nicola a Bari. ResExtensa, la compagnia di danza per cui lavoro e la sua fondatrice, la danzatrice e coreografa Elisa Barucchieri, stanno curando una spettacolare performance di danza aerea che completerà il corteo diretto dal regista Francesco Brollo.

(Lo spettacolo realizzato in collaborazione con Molecole Show è la conclusione di un progetto sovvenzionato dal Teatro Pubblico Pugliese che ha visto un gruppo di danzatori, provenienti da tutta Italia, impegnati in un worshop di due settimane, con i maestri mondiali di volo assistito, i  Motus Modules che per la prima volta hanno insegnato nel nostro Paese).

ph Molecole
ph Molecole

Avete mai sentito parlare di questa festa che ogni anno il 7 maggio si tiene a Bari in omaggio a San Nicola, il Santo di Myra venerato da cattolici e ortodossi e conteso da Roma e Bisanzio?!

No?! Beh, nemmeno io sapevo un gran che di questo corteo. Certo, conoscevo San Nicola e la sua storia, ma non mi era mai capitato di assistere alla festa in suo onore.  Ci sono voluti due “stranieri” per farmi fare questa nuova scoperta!

Infatti, Elisa, mamma americana e padre fiorentino, ha scelto la Puglia come sua residenza stabile da molti anni e Francesco Brollo, veneziano di nascita, ma barese naturalizzatissimo, di San Nicola sanno proprio tutto. Io Pugliese purosangue, anche se non sembra, di San Nicola e del corteo storico non ne sapevo proprio nulla, ma non è mai tardi per imparare e così mi ci sono ritrovata totalmente immersa.

Insomma, Bari, città di mare, fondata sugli scambi commerciali e culturali, si dimostra ancora una volta un porto franco per chi, come San Nicola, arriva dal mare.

Il corteo storico di San Nicola è un evento di grandissima importanza e di rilevanza internazionale. In occasione della festa del 7 maggio un gran numero di pellegrini, provenienti da tutto il mondo, raggiungono a piedi la Basilica in cui sono custodite le reliquie di San Nicola, per rendergli omaggio e chiedere la grazia.

I festeggiamenti durano quattro giorni, dal 6 al 9 maggio e come da tradizione un corteo storico rievoca la leggenda del Santo, protettore dei bambini e dei bisognosi, le cui spoglie furono trafugate da Myra e portate a Bari.

Il corteo storico di San Nicola è l’occasione perfetta per visitare Bari per almeno 5 buoni motivi:

  • innanzitutto è un evento importantissimo da punto di vista religioso, storico e culturale;
  • in secondo luogo è la manifestazione del folclore barese più autentica;
  • terzo ci svolge nella zona più bella della di Bari;
  • poi, si svolge a maggio che è anche un bel mese per venire a visitare la Puglia;
  • last but not least, quest’anno potrete assistere ad uno spettacolo di danza aerea che vi lascerà senza fiato.

Se vi ho convinti, potete visitare il sito, guardare il programma completo e venire a volare con me per San Nicola!

Vi aspetto!!

 

 

 

Volevo correre la deejay ten

Era dallo scorso anno che volevo correre la deejay ten, la “maratona” (si, lo so che non sono 42km) non competitiva di 10km organizzata da Radio deejay. Nel 2015 mi sono decisa troppo tardi e non sono riuscita ad iscrivermi, così quest’anno c’ho pensato per tempo.

deejay ten

Non ho mai partecipato ad un evento di questo tipo. A scuola, pur praticando uno sport diverso dalla corsa, mi chiamavano sempre per i Giochi della Gioventù perché, non so come, riuscivo ad arrivare sempre tra le prime tre. Dai 23 anni, sino a due o tre anni fa, ho praticato la corsa più o meno sempre come attività sportiva principale, ma allenandomi da sola e mai in modo competitivo.

La corsa è uno sport che può regalarti grandi emozioni. Non tutti la amano. Molti la trovano noiosa o forse troppo faticosa. Fatto è che sempre più gente se ne innamora e negli ultimi anni è esploso un vero e proprio boom.

Correre vuol dire disciplina, impegno, sacrificio, concentrazione, sofferenza, ma anche introspezione, sfida con se stessi, superamento dei propri limiti e conoscenza del proprio corpo. Il corridore può contare solo su se stesso e questo lo aiuta nella sfida con la vita.

Molti top manager hanno scelto la corsa come metodo di allenamento e autodisciplina. Lo scrittore Haruki Murakami fa della corsa uno stile di vita e lo racconta nel suo libro L’Arte di Correre, diventato un must sia della letteratura che per tutti gli appassionati.

Io non correvo ormai da un paio d’anni, da quando non lavoro più in teatro e ho iniziato ad allenarmi per il coastal rowing (canottaggio per intenderci). Sono passata ad un altro sport bello tosto, di resistenza  e forza, che come la corsa ti entra dentro e ti cambia, ma con il vantaggio che da seduta non vado a sforzare le mie povere ginocchia, piuttosto malconce, ma soprattutto per una brutta distorsione che mi ha lesionato i legamenti di caviglia e ginocchio destro e che da un anno e mezzo mi dà parecchio fastidio.

taniadecesare.it (3)

Volevo correre la deejay ten per provare l’esperienza, per vedere se posso ancora farcela (se voglio), per rimettermi in gioco e soprattutto per divertirmi. Questa manifestazione non competitiva era per me l‘occasione ideale per respirare una sana atmosfera sportiva. 

Ho corso senza essere uscita nemmeno una volta, anche solo per una corsetta intorno all’isolato,  nei giorni precedenti. quando mi sono iscritta ho pensato di allenarmi un po’, almeno un paio di volte, poi ho pensato che la sfida sarebbe stata ancora più bella se avessi corso i 10km così, senza preparazione.

Anche a scarpe non ero messa bene. Le mie vecchie Mizuno erano ultra scariche e questo mi preoccupava più del fiato o delle gambe, ma quelle avevo.

La deejay ten prevede un percorso da 5 ed uno da 10km. I cinque non li ho mai presi in considerazione (le cose o si fanno bene o non si fanno affatto), i dieci invece sono una bella distanza. Da buona fondista bradicardica, quale sono,  ho pensato che 10km avrei potuto farli ad occhi chiusi, ma, sono sincera, ho valutato anche l’eventualità di fermarmi, nel caso in cui le ginocchia o la caviglia avessero iniziato a darmi fastidio.

Sono partita rilassata, chiacchierando con gli amici con cui ho partecipato. L’atmosfera era magica, migliaia di persone, con queste maglia rosso corallo che sono partite all’unisono sotto un cielo plumbeo che improvvisamente si è riempito di colore, con i coriandoli che sono stati lanciati allo start. C’erano atleti esperti, appassionati, gente comune… di tutto. Insomma, una grande festa della corsa con il Trio Medusa, la Pina e gli altri di Radio deejay ad animarla dal loro palco.

Arrivata al quinto km, è scattata qualcosa ed ho iniziato a concentrami su me stessa e mi sono isolata dal gruppo. i piedi mi facevano male. Non essendo più allenata la pelle delle dita è molto sensibile e le scarpe non idonee di certo non aiutano. Le ginocchia stranamente non davano problemi. Il fiato c’era in abbondanza e le gambe potevano tirare, così ho messo il cruising speed di default, ho smesso di pensare ai piedi e ho puntato dritto al traguardo.

deejay ten

Ho tagliato il traguardo della deejay ten a 01:00:04! Non male per una che non si allena da qualche anno, che ha corso l’ultima volta oltre un anno fa, ha le ginocchia e la caviglia andate e le scarpe vecchie. Resto comunque la vecchia gazzella di un tempo.

Un’ora e quattro secondi di puro sport, di libertà di sudore sotto la pioggia battente. Una emozione indescrivibile che solo la corsa può regalarti. Posso dirmi soddisfatta di questa bellissima giornata!

deejay ten

Voi avete mai provato l’emozione di una competizione sportiva come la maratona?